UNIONI CIVILI. SIATE INFEDELI … ANCHE SE SIETE CATTOLICI
Purché non siano famiglie, la destra cattolica declassa il peccato dell’infedeltà
A proposito di cosa sia naturale in materia di relazioni sessuali, ci permettiamo di dire che – nei rapporti di coppia – la fedeltà in natura non esiste, se non altro perché è impressa nell’istinto la spinta alla conservazione e quindi alla riproduzione della specie.
Con la conseguenza di non limitarne le opportunità, quando – ai primordi – stenti e malattie falcidiavano i nati.
Se in qualche misura non è più così, ciò dipende da fattori evolutivi: un ambiente meno ostile, il costume, la consapevolezza che oltre all’istinto ci sono valori più alti.
Così, ciò che non era naturale è divenuto segno di civiltà, regola e legge e, per chi vi si attiene, anch’esso naturale.
Perciò, cosa si debba considerare naturale non può essere codificato in termini statici, ma accompagnare i fenomeni evolutivi. Considerazione che non può non valere in ogni aspetto delle relazioni affettive.
In ogni caso, aver modificato la legge sulle unioni civili non solo per quanto riguarda l’adozione del figlio naturale del/della partner, ma anche sul punto dell’obbligo di fedeltà (al pari del matrimonio), è un’altra discriminazione voluta da chi non considera famiglia anche questa forma di unione.
Convinti come siamo che l’una e l’altra discriminazione saranno in buona misura smentite dalla giurisprudenza e dalle sentenze, e subiranno sanzioni di incostituzionalità, pensiamo che si debba continuare la battaglia per ottenere quanto oggi ci viene sottratto.
Partito Socialista Italiano della Provincia di Ravenna