REFERENDUM COSTITUZIONALE. VINCE IL NO CON iL 60% DEI VOTI
una grande partecipazione, un risultato netto
(martedì 5 dicenbre 2016)
Anche comprendendo il voto degli italiani all’estero il NO ottiene il 59%.
Il SI vince soltanto in Emilia Romagna (50,4%), Toscana (52,5%) e Trenrino Alto Adige (53,9%).
A Ravenna vince il SI con il 52,8% dei voti in provincia ed il 50,9% nel comune capoluogo.
(vedi qui il voto nei comuni della provincia)
L’appuntamento referendario del 4 dicembre, con la sua connotazione plebiscitaria, non poteva che dividere tutto e tutti. Alla fine perciò, l’azzardo di Renzi di lanciare la sfida, raccogliendo esso stesso le firme necessarie per sottoporre a referendum la conferma della propria riforma costituzionale, si è dimostrato per quello che era, un azzardo, appunto. Ora, al contrario, il Partito Democratico, che detiene la maggioranza parlamentare, e il suo segretario ed ex Presidente del Consiglio dovranno evitare nuovi ‘colpi di testa’, unicamente nell’interesse del Paese. Non basterà, da solo, avere ridato, con Gentiloni premier, un nuovo governo al Paese nella ‘pienezza delle sue funzioni’, dopo che tutto è stato diviso, la sinistra soprattutto. Ma quel che è peggio, per noi socialisti, è che sia stato persino diviso il campo dei riformisti. E’ una nuova lezione su cosa debba fare ed essere la sinistra riformista. Certamente essere sinistra di governo, non massimalista o ‘rivoluzionaria’, quindi, ma neppure disposta a gestire semplicemente lo status quo. Il punto è proprio questo: farsi riconoscere come i rappresentanti di chi patisce il disagio di tante, troppe, nuove povertà, capaci quindi di intervenire sulle disuguaglianze sociali, recuperando uno spirito costituente nel riformare la politica e le istituzioni. Ora, che la risposta del voto popolare è stata così perentoria da risultare, nel suo insieme, un giudizio sia sul passato governo e il suo Presidente che sul merito della riforma, proviamo un certo fastidio a sentire che tanti si appropriano del risultato. La verità è che il voto è stato semplicemente popolare, e che nessuno – del SI o del NO – lo avrebbe potuto intercettare, in quella misura, sotto le proprie bandiere di Partito. Ma questa è un’altra storia. Lorenzo Corelli sul numero 12 di dicembre 2016 de il puntO
Partito Socialista Italiano della Provincia di Ravenna