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EMILIA ROMAGNA: DOMENICA 28 SETTEMBRE LE PRIMARIE Di COALIZIONE. SI VOTA DALLE 8 ALLE 20  (vedi dove)
gli elettori del centro sinistra scelgono il candidato Presidente della Regione Emilia Romagna: si vota dalle 8 alle 20, i candidati sono Roberto Balzani e Stefano Bonaccini. Di seguito i loro profili biografici

Roberto Balzani, nato a Forlì il 21 agosto 1961, è professore ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna, Sede di Ravenna, della quale è stato preside fra il 2008 e il 2009.
Borsista dell’Istituto Universitario Europeo dal 1986 al 1989, poi ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze dal ’92, nel novembre 1995 si è trasferito a Bologna, dove ha lavorato presso la Facoltà di Lettere e poi presso la Facoltà di Conservazione dei beni culturali.
Fra il 1992 e il 1996 ha fatto parte del consiglio d’amministrazione della Fondazione “Spadolini – Nuova Antologia” di Firenze. E’ componente del comitato scientifico dell’Istituto di ricerca “Carlo Cattaneo” di Bologna e del consiglio d’amministrazione del Museo del Risorgimento di Ravenna.
E’ stato componente del consiglio direttivo della Società di Studi Romagnoli, del cda dell’Istituzione Biblioteca Malatestiana di Cesena e dell’IBC Emilia-Romagna.
Fa parte del comitato scientifico del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza. Collabora al Laboratorio per l’Analisi, la Ricerca, la Tutela, la Tecnologia e l’Economia del Patrimonio Culturale della Scuola Normale Superiore di Pisa.
Presidente dell’Associazione Mazziniana Italiana dal 2003 al 2009, è stato consigliere generale della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì per due mandati, fino al 2009.
Fa parte del comitato di direzione della rivista “Memoria e Ricerca” e del comitato di redazione di “Contemporanea”.
Fra le pubblicazioni da menzionare, oltre alla ricostruzione del regionalismo culturale romagnolo fra ‘800 e ‘900 (La Romagna, Bologna, 2001), la sintesi Storia del mondo contemporaneo, Milano, 2003 (con Alberto De Bernardi), la ricerca di storia dei beni culturali per le antichità e le belle arti. La legge n. 364 del 20 giugno 1909 e l’Italia giolittiana (Bologna, 2003) e la cura dei Discorsi parlamentari di Giosuè Carducci (Bologna, 2004).
E’ autore di manuali di storia contemporanea per le Scuole medie e i Licei.
Entra in politica come espressione del movimento di rinnovamento culturale e civile che anima il PD in occasione delle “primarie” organizzate in città per scegliere il futuro candidato sindaco della coalizione di centro-sinistra alle elezioni amministrative del 2009.
Affermare la propria candidatura superando con il 50,27% di preferenze il sindaco in carica Nadia Masini. La vittoria delle primarie, conquistata partendo da una posizione di outsider, apre le porte alla campagna elettorale per diventare Sindaco di Forlì. Eletto sindaco al secondo turno, lascia la carica con le amministrative del maggio scorso.

Stefano Bonaccini è nato il 1° gennaio del 1967 a Modena, sposato con Sandra e papà di Maria Vittoria e Virginia. E’ stato eletto segretario del Pd dell’Emilia-Romagna con le elezioni primarie del 25 ottobre 2009.  
Appassionato di cinema e letteratura, nel tempo libero gioca in una squadra di calcio a cinque. Alla politica si è avvicinato alla fine degli anni ’80, attraverso i movimenti per la pace. Nel 1990 è nominato assessore alle Politiche giovanili, alla cultura, allo sport e al tempo libero nel comune di Campogalliano. 
Dal 1993 al 1995 ha ricoperto la carica di segretario provinciale della Sinistra giovanile, poi nel ’95 viene eletto segretario del Pds della città di Modena. Dal 1999 al 2006 è stato assessore al Comune di Modena con delega ai lavori pubblici, al patrimonio ed al centro storico. 
Dal 2005 è stato coordinatore della scuola di formazione politica PensarEuropeo. Nel 2007 è stato eletto segretario provinciale del PD modenese. Alle amministrative del 2009 è stato eletto consigliere comunale a Modena, carica che ha ricoperto fino a giugno 2010, dopo esser stato eletto consigliere regionale dell’Emilia-Romagna. 
Dall’ottobre del 2009 è segretario regionale del Partito Democratico e infine componente della Segreteria da dicembre 2013 a settembre 2014.