Maria Pisani e Maria Pia Locatelli
25 NOVEMBRE GIORNATA MONDIALE ONU CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE
“Oggi non è un giorno qualunque. E’ la giornata del ricordo. Un’occasione importante per sensibilizzare chi troppo spesso e con troppa facilità impugna un’arma contro una donna” così Maria Pisani – responsabile giustizia, legalità e pari opportunità della segreteria nazionale FGS – in occasione della Giornata mondiale contro la violenza alle donne indetta dalle Nazioni Unite. “Una data simbolica in ricordo dell’assassinio delle tre sorelle Mirabal, uccise per la loro opposizione ad uno dei regimi più sanguinari dell’america latina quello del dittatore domenicano Rafael Leonidas Trujillo.
Nonostante le privazioni e i disagi che il regime impose alle loro vite, le tre sorelle riuscirono a realizzarsi portando a termine gli studi universitari e a formarsi una famiglia. L’esperienza personale della durezza e della crudeltà del regime trujilista diede loro la forza di impegnarsi fin da giovani per mettervi fine, che le portò ad organizzare nel 1960, un movimento clandestino con l’obiettivo di rovesciare la dittatura del loro Paese. Ma alle fine dello stesso anno le tre donne furono vittime di un’ imboscata, portate nei campi, torturate, massacrate a bastonate e strangolate.
Una ricorrenza perciò lega indissolubilmente la partecipazione femminile ai processi democratici, al contrasto alla violenza di genere. Ogni anno centinaia di donne subiscono violenze e maltrattamenti. Cifre che dovrebbero far riflettere sul significato che ha assunto nel nostro Paese il binomio violenza-donna. Numeri che raccontano, con estremo rigore logico-matematico, una realtà drammaticamente in aumento. Il modo migliore, allora, per dare un senso a questa giornata è quello di favorire un grande cambiamento sociale e culturale, contrastando, attraverso un grande sforzo educativo, la convinzione ormai radicata che la violenza sulle donne sia una questione privata e favorendo la diffusione di una nuova cultura del rispetto delle soggettività femminili, che non releghi la donna ad uno stereotipo ormai passato, ma la renda protagonista dei cambiamenti e delle sfide che il nuovo millennio ci ha posto: in primo luogo quella di una democrazia paritaria.
(“Il tempo delle farfalle” racconta in forma romanzata la storia delle sorelle Mirabal, della loro forza e delle loro idee di giustizia e libertà).
Maria Pisani, responsabile nazionale pari opportunità Federazione Giovani Socialisti
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“L’approvazione della legge contro il femminicidio, le campagne di informazione e l’attenzione del mondo politico e dei media al tema della violenza sulle donne sono degli importanti passi avanti, ma bisogna fare di più, andare oltre”. Così Pia Locatelli, presidente onoraria dell’Internazionale Socialista Donne, alla Camera per la lettura di un brano di “Ferite a morte” di Serena Dandini.
Il 25 novembre deve rappresentare un impegno e un monito per tutti e per tutti giorni: per il governo che deve prevedere maggiori stanziamenti per la prevenzione e per i centri antiviolenza; per noi politici e politiche che non dobbiamo, ora che è fatta la legge, abbassare la guardia; per i giudici che devono applicarla; per le forze dell’ordine che hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella protezione; per le insegnanti e gli insegnanti a cui spetta il compito di educare le nuove generazioni al rispetto, per le donne che devono sapere che non sono più sole e che ribellarsi è possibile, ma soprattutto per gli uomini perché prendano le distanze dal ‘machismo criminal’ e si schierino al fianco delle donne per fermare la mattanza.
Maria Pia Locatelli, Presidente onorario Internazionale Socialista Donne
Partito Socialista Italiano della Provincia di Ravenna