incidenti sul lavoro

SICUREZZA SUL LAVORO: UN TEMA CHE RIGUARDA L’ITALIA E L’EUROPA INTERA. FINALMENTE NELL’AGENDA DELL’UNIONE EUROPEA
Le cause degli eventi più gravi e luttuosi non sempre sono semplicemente frutto del caso fortuito
(28 giugno/1 luglio 2014)

Il tema della sicurezza sul lavoro è finalmente diventato uno dei punti principali nell’agenda dell’Unione Europea. E’ di recente diffusione il nuovo Quadro  strategico in materia di salute e sicurezza sul lavoro da parte dell’Unione Europea che interesserà il periodo 2014-2020. L’obiettivo è proteggere al meglio le oltre 200 milioni di persone che lavorano in Europa da malattie e incidenti legati alle loro attività. Ancora  oggi i dati sono allarmanti: ogni anno più di tre milioni di lavoratori incorrono in gravi infortuni sul lavoro, molti dei quali mortali. Il quadro ha l’intento di migliorare l’applicazione delle norme da parte degli Stati membri; tra gli obiettivi il consolidamento delle strategie nazionali in materia di Sicurezza sul lavoro e l’offerta di un sostegno concreto alla piccole e micro imprese ai fini del rispetto delle normative esistenti in materia di salute e sicurezza. Il potenziamento delle misure ispettive, la prevenzione delle malattie professionali con interesse verso rischi nuovi ed emergenti come quelli che derivano dall’utilizzo dei nanomateriali.

Il secondo tragico infortunio sul lavoro dall’inizio dell’anno, in cui ha perso la vita un operaio di 39 anni, sta trasformando il cantiere A3 in Basilicata, nei pressi del tunnel ‘serra rotonda’  fra Lagonegro e Lauria, in un cimitero di morti bianche. Serve un controllo attento e puntuale del rispetto delle norme poste a tutela dei lavoratori soprattutto in questa fase conclusiva dei lavori e una valutazione precisa dei fatti per evitare che simili tragedie possano nuovamente verificarsi. La commissione d’inchiesta interna nominata da ANAS e l’inchiesta giudiziaria aperta dalla procura competente dovrà  fare luce sulla vicenda e le eventuali responsabilità. Nel frattempo verranno intensificate iniziative  per la sicurezza di tutti i cantieri ancora operanti. Ma il problema della sicurezza sul lavoro in Italia è  ancora assolutamente irrisolto.

In questi giorni nel nostro territorio si sono susseguiti due incidenti gravi, uno si è  verificato  allo stabilimento  Marcegaglia, a distanza di pochi mesi, da quello  in cui perse la vita un operaio e l’altro all’interno della ditta Ambiente Mare, a Marina di Ravenna. Ancora una volta sono coinvolti dipendenti di ditte esterne. Dovranno essere accertate le dinamiche, viene però da chiedersi se le norme di sicurezza e prevenzione siano state applicate e se i controlli da parte delle autorità competenti, su appalti e sub appalti, non debbano essere molto più stringenti. Spesso  l’eccessivo ribasso dei prezzi di assegnazione dei lavori mette in secondo piano il diritto fondamentale  di ogni lavoratore: la garanzia  di operare in sicurezza e in condizioni di tutela della salute. E’ altresì evidente che occorre uno sforzo aggiuntivo nel coinvolgimento di tutti i soggetti interessati ad un maggior senso di responsabilità, consapevolezza e cultura della sicurezza.