Dopo il voto. La direzione nazionale
NENCINI INDICA LE PRIORITA’ DI GOVERNO DEI SOCIALISTI
(1 marzo 2013)
Questa la lettera aperta di Riccardo Nencini agli altri leaders di centro sinistra in vista dell’incontro della coalizione ‘Italia bene comune’, per sottoporre i temi che, secondo i socialisti, rivestono particolare carattere di priorità nell’azione di governo, da affrontare già nei primi mesi di attività dell’Esecutivo e del Parlamento. 1. Diminuzione del numero di parlamentari, diverso ruolo da assegnare alle due Camere, conferimento del diritto di voto ai sedicenni. 2. Adeguamento alla media europea delle indennità dei parlamentari, normativa sui gruppi di interesse (lobby), legge su conflitto di interessi.3. Eliminazione dei benefit per gli eletti nelle regioni e riduzione delle indennità di consiglieri e assessori regionali al livello di quanti percepiscono le indennità più basse. 4. Finanziamento pubblico da elargire solo ai partiti in regola con l’articolo 49 della costituzione.5. Abolizione delle Comunità Montane, incentivo alle fusioni dei comuni con popolazione inferiore ai tremila abitanti, taglio degli enti di secondo grado e contestuale predisposizione di una proposta di riforma delle istituzioni locali e regionali. 6. Introduzione di tassazione sui grandi patrimoni. 7. Abolizione dell’IMU sulla prima casa. 8. Vendita patrimonio immobiliare dello stato. 9. Taglio alla spesa pubblica improduttiva ma non ai servizi alla persona. Rendere obbligatoria la spending review nelle amministrazioni dello Stato. 10. Detassazione Irap per le aziende che assumono giovani. 11. Linea di credito agevolata per PMI. 12. Misure di sostegno a studenti meritevoli fuorisede. 13. Reddito di cittadinanza per disoccupati impiegati in attività di pubblica utilità. 14.Ricontrattazione del patto di stabilità con i vertici dell’U.E. per favorire il pagamento delle aziende che lavorano con la P.A. 15. Riconoscimento giuridico delle diverse forme di famiglia. 16. Normativa che distingua le banche d’investimento dalle banche commerciali.
NENCINI: TORNIAMO IN PARLAMENTO E DI PIETRO E’ FUORI, MA IL VOTO GENERERA’ INGOVERNABILITA’
eletti Nencini e Longo al Senato e, alla Camera, Di Lello, Pastorelli, Locatelli e Di Gioia. Oscar Tortosa eletto consigliere alla Regione Lazio
(25 febbraio)
I socialisti, dopo cinque anni, tornano in Parlamento. Sono stati eletti: al Senato Riccardo Nencini e Fausto G. Longo (Circoscrizione Estero-Sud America); alla Camera Marco Di Lello, Oreste Pastorelli, Pia Locatelli e Lello di Gioia. Dopo un pomeriggio caratterizzato da notizie contraddittorie e spesso prive di fondamento in cui la confusione e l’imprecisione dei dati forniti dagli istituti demoscopici è stata evidente, il segretario nazionale del Psi, Riccardo Nencini commentando i dati dei risultati delle elezioni politiche e il risultatato del Psi ha sottolineato che: “C’è la conferma del desiderio di un forte cambiamento, ma questo genererá ingovernabilità. Da socialisti – prosegue Nencini – dovremmo gioire: noi torniamo in parlamento, Di Pietro è fuori” – continua. “Da italiani però siamo preoccupati: c’era bisogno di stabilità, gli italiani hanno invece scelto l’ingovernabilità” – conclude.
Partito Socialista Italiano della Provincia di Ravenna