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PRESENTATA LA GIUNTA DE PASCALE
più che una nuova Giunta sembra un rimpasto, altro che discontinuità
(Ravenna, 29 giugno 2016)

De Pascale mantiene per sè le seguenti deleghe:
Pianificazione strategica e strutturale, Riorganizzazione delle istituzioni e delle fondazioni, Sanità, Romagna.

Questi gli assessori con le rispettive deleghe:

Eugenio Fusignani – Vicesindaco, con delega a Sicurezza, Polizia municipale, Porto e Centro storico
Ouidad Bakkali – Pubblica Istruzione, Università, Politiche europee, Politiche e cultura di genere
Gianandrea Baroncini – Decentramento, Affari generali, Affari istituzionali, Volontariato, Protezione civile, Ambiente, Verde, Diritti degli animali
Massimo Cameliani – Sviluppo economico, Industria, Commercio, Artigianato, Agricoltura, Personale, Ravenna digitale, Patrimonio, Aziende partecipate
Giacomo Costantini – Turismo, Coordinamento eventi, Smart city
Roberto Fagnani  Lavori pubblici, Grandi infrastrutture, Mobilità, Subsidenza, Servizi geologici, Sport
Valentina Morigi – Bilancio, Partecipazione, Servizi sociali, Casa, Politiche giovanili, Immigrazione
Elsa Signorino 
– Cultura
Federica Del Conte – Urbanistica, Edilizia privata, Rigenerazione urbana

Non crediamo di essere guidati dal pregiudizio se diciamo che ci sono troppe similitudini, nelle modalità delle indicazioni, con la compagine Matteucci, che non sembrano corrispondere alla discontinuità promessa in campagna elettorale.
Non si tratta di un giudizio sulla qualità degli assessori, ma se questa giunta saprà ascoltare le opposizioni che rappresentano, con un voto ampio, i cittadini desiderosi di quella discontinuità.
Un giudizio sospeso, dunque, che aspetta la nuova giunta alla prova dei fatti, a partire dalle altre prossime nomine negli enti e nelle partecipate.

Il commento dei portavoce della Lista civica Ravenna in Comune, Dora Casalino e Massimo Manzoli.
 
“La scelta di questa giunta ci amareggia perché non mostra capacità di ascolto per le richieste fatte dalla stragrande maggioranza della cittadinanza e da moltissime realtà associative. Avremmo voluto vedere maggiore coraggio e un segno di discontinuità reale con le centrali di potere che hanno amministrato la città negli ultimi decenni.
Sembra proprio che De Pascale, nonostante le promesse e le dichiarazioni di cambiamento, abbia fatto ciò che tutti si aspettavano: riproporre un qualcosa di stantio e già visto, anche se questo è stato duramente criticato dalla città sia al primo turno che ha portato al ballottaggio, sia al ballottaggio stesso in cui il nuovo sindaco non ha ottenuto un solo voto in più.
Perché Michele De Pascale ha preferito preservare gli equilibri di partito a dispetto della necessità di mostrare la volontà di cambiamento positivo chiesta a gran voce dalla citta? In altri Comuni, come Bologna, c’è stato qualche segnale timido di cambiamento più incoraggiante, cosa che a Ravenna è stata completamente disattesa.
Ci saremo per presidiare e condurre una buona opposizione con la nostra consigliera. Non staremo a guardare.”