Ausl unica della Romagna:
UN INCONTRO UTILE A CHI?
Dopo l’incontro di mercoledì 19 giugno a Pieve Sistina dell’assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti con le istituzioni e i sindacati sulla bozza di progetto di legge per l’Ausl unica della Romagna (province di Forli-Cesena. Ravenna e Rimini), appare del tutto evidente che l’Ausl unica la si vuol vendere come una proposta convinta dei Sindaci, mentre invece è una chiara imposizione della Regione o meglio della tecnocrazia che governa la sanità in Regione.
La discussione è viziata da una scelta che i Sindaci subiscono e l’unico che cerca di rappresentare realmente la propria comunità è il sindaco di Forlì, Roberto Balzani.
Per quanto riguarda Cesena, si è già largamente investito nella struttura di patologia clinica (laboratorio analisi, officina trasfusionale e magazzino farmaceutico centralizzato) di Pieve Sistina, prima esperienza europea di gestione unificata di attività che fanno capo alle aziende sanitaria di Area Vasta Romagna. Un simile investimento ha prodotto una notevole crescita del territorio locale.
Se anche la sede della Ausl della Romagna venisse collocata a Cesena, con la motivazione della baricentricità, di fatto diventerebbe il luogo dove si assumeranno le decisioni, ma le decisioni non sempre vengono prese dalla politica quanto dai dirigenti e da chi dirige la Regione.
Se si deve realizzare un’Ausl di tali dimensioni – oltre 1.100.00 abitanti-, il Sindaco di Ravenna, invece di accettare una simile prospettiva, avrebbe dovuto proporre che la sede unica fosse a Ravenna,visto che Cesena ha già sufficientemente avuto un beneficio con tutta la logistica e che nel territorio di Forlì è stato fatto un investimento notevole quale l’Istituto Oncologico della Romagna (IRST).
D’altronde la presenza del Comune di Ravenna, fra i sindaci del territorio, nel coordinamento della quattro Conferenze Socio Sanitarie, non è mai stata incisiva nel sostenere l’interesse collettivo.
Quando si parlava di provincia della Romagna la politica aveva trovato modo di distribuire all’interno del suo territorio diverse sedi istituzionali: a Ravenna la presidenza della Provincia, a Forlì la Prefettura, a Rimini la Camera di Commercio e a Cesena l’Ausl; oggi della provincia della Romagna nessuno parla più, ma a Cesena andrà comunque la sede della Ausl.
Nell’incontro poi, l’assessore regionale alla sanità, ha dichiarato che non sarà la Regione a ripianare i debiti se non si farà l’Ausl unica.
Ora, siccome la Romagna non ha una situazione di dissesto rispetto ad altre realtà emiliane come Bologna e Ferrara, come si comporterà la Regione nei confronti di queste due realtà?
Partito Socialista Italiano della Provincia di Ravenna